FIN IT – Pratica dell’imposta sul valore aggiunto finanziamento

Dal punto di vista fiscale occorre decidere se le rimunerazioni e i supplementi sono corrispettivi per le forniture di energia elettrica (art. 18 cpv. 1 LIVA), pagamenti compensativi dei costi (art. 18 cpv. 2 lett. g LIVA) oppure sovvenzioni (art. 18 cpv. 2 lett. a LIVA).

Va considerato in particolare che ricevere pagamenti compensativi dei costi non porta alla decurtazione della deduzione dell’imposta precedente.

Pratica dell’imposta sul valore aggiunto (SRI)

La tariffa di rimunerazione dell’impianto secondo la decisione o disposizione è da intendersi IVA inclusa. Questa è costituita da due componenti: il prezzo di mercato di riferimento e il premio per l’immissione di elettricità.

Il prezzo di mercato di riferimento è un corrispettivo da una prestazione imponibile (fornitura di energia elettrica) ai sensi dell’art. 18 cpv. 1 LIVA. Il prezzo di mercato di riferimento è soggetto all’aliquota normale.

Nel caso del premio per l’immissione di elettricità si tratta, in mancanza di prestazione, di un non-compenso ai sensi dell’art. 18 cpv. 2 lett. g LIVA (pagamento compensativo dei costi). Il premio per l’immissione di elettricità viene dunque corrisposto senza imposta sul valore aggiunto. Questo si riduce del 7.1495 per cento per i gestori di impianti che sono assoggettati all’imposta secondo gli articoli 10–13 della legge del 12 giugno 2009 sull’IVA (LIVA).

Se il tasso di rimunerazione individuale di un impianto è inferiore al prezzo del mercato di riferimento di un periodo di conteggio, la differenza viene indicata come parte eccedente. Per l’applicazione dell’IVA è rilevante se l’impianto SRI interessato è remunerato nel sistema di commercializzazione diretta o nell’immissione al prezzo del mercato di riferimento:

  • Nel sistema di commercializzazione diretta, viene fatturata la parte eccedente ai gestori/alle gestrici dell’impianto. In mancanza di prestazioni, questi ultimi non sono soggetti al pagamento dell’imposta sul valore aggiunto.
  • Anche nel sistema d’immissione al prezzo del mercato di riferimento la parte eccedente viene dedotta, in modo che i gestori/le gestrici interessati/e dell’impianto ricevano solo il tasso di rimunerazione individuale, nonostante il prezzo di mercato di riferimento più elevato. In questi casi, la parte eccedente viene classificata come riduzione della rimunerazione (riduzione del corrispettivo imponibile per la fornitura di elettricità), di conseguenza è soggetta all’imposta sul valore aggiunto e riduce quindi l’IVA sulla rimunerazione complessiva.

Nel sistema della commercializzazione diretta (SRI con CD) oltre al premio per l’immissione di elettricità viene corrisposto un’indennità di gestione. Ai fini dell’IVA l’indennità di gestione si qualifica, come il premio per l’immissione in rete, come un non compenso. Pertanto il pagamento viene corrisposto senza IVA.

Pratica dell’imposta sul valore aggiunto (RU)

Ai fini dell’IVA le rimunerazioni uniche (rimunerazioni uniche grandi e piccole per impianti fotovoltaici) sono qualificate come pagamento compensativo dei costi (art. 18 cpv. 2 lett. g LIVA). Pertanto, il pagamento è completamente al netto dell’IVA.

Pratica dell’imposta sul valore aggiunto (FCS)

Il finanziamento dei costi supplementari (FCS) è considerato come una compensazione per i pagamenti compensativi dei costi ai fini dell’IVA (art. 18 cpv. 2 lett. g LIVA). Pertanto, il pagamento è completamente al netto dell’IVA.

SRI IT – Commercializzazione diretta

Cos’è la commercializzazione diretta?

L’obiettivo della commercializzazione diretta è di rendere il sistema di rimunerazione per l’immissione orientato al mercato. I produttori stessi sono responsabili della vendita dell’elettricità da loro prodotta. A tal fine, concludono contratti di acquisto individuali con le aziende elettriche o fornitori di servizi energetici. Questo crea un incentivo di concepire e gestire gli impianti in modo tale che producono in base alle esigenze.

Oltre al ricavo risultante della vendita di energia elettrica i gestori di impianti ricevono un premio d’immissione specifico alla tecnologia. In questo modo si intende attenuare le fluttuazioni a lungo termine dei prezzi di mercato, offrendo così ai produttori un elevato grado di sicurezza degli investimenti.

I produttori ricevono inoltre un’indennità di gestione specifica alla tecnologia per compensare gli oneri della commercializzazione diretta dell’elettricità.

Il plusvalore ecologico è indennizzato con la partecipazione al sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità. Le garanzie di origine non sono disponibili al gestore d’impianto per la vendita degli impianti nella commercializzazione diretta.

Trovate un elenco di alcuni commercializzatori diretti nella sezione “Contatti dei commercializzatori diretti” qui sotto.

Altre informazioni sono disponibili nelle Schede informative dell’UFE.

Infobox

Tasso di rimunerazione: Tariffa in base alla tecnologia
Prezzo di mercato: Prezzo alla borsa dell’energia elettrica per il giorno successivo per l’area di mercato Svizzera.
Prezzo di mercato di riferimento: Media del prezzo di mercato
Premio per l’immissione di elettricità: Differenza tra tasso di remunerazione e prezzo di mercato di riferimento
Indennità di gestione: Sostenuti seconda della tecnologia utilizzata
  • Immissione in rete al prezzo di mercato di riferimento (Rimunerazione senza commercializzazione diretta)

    Il tasso di rimunerazione complessivo (colore viola) viene erogato costantemente e a prescindere dall'attuale prezzo di mercato. Non esiste alcuno stimolo a sostenere una produzione di energia elettrica che sia commisurata al fabbisogno e al mercato.

  • Rimunerazione con la commercializzazione diretta

    Non viene più erogato il prezzo di mercato di riferimento. In compenso viene corrisposto solo il cosiddetto premio di immissione, risultante dalla differenza tra il tasso di rimunerazione e il prezzo di mercato di riferimento. Il prezzo di mercato di riferimento viene adeguato dall'UFE, il che determina anche una variazione del premio d'immissione. Il prezzo di mercato di riferimento per impianti fotovoltaici è fissato trimestralmente. Per impianti delle altre tecnologie dotati di una curva di carico il prezzo di mercato di riferimento dal 2022 è fissato mensilmente.

    Il prezzo di mercato stesso deve essere conseguito autonomamente dal gestore dell'impianto sul mercato dell'elettricità. A tale scopo si stipulano contratti di acquisto con aziende fornitrici di energia elettrica o fornitori di servizi energetici (commercializzatori diretti) in base a regole commerciali.

    In media il prezzo di mercato conseguito e il premio di immissione entrambi invece danno il tasso di rimunerazione.

    Per il fotovoltaico e per le altre tecnologie vengono calcolati due prezzi di mercato diversi. Per il calcolo del  prezzo di mercato per gli impianti fotovoltaico si utilizza unicamente l'arco temporale il quale le istallazioni fotovoltaiche producono.

    Caso speciale di un prezzo di mercato di riferimento superiore al tasso di rimunerazione

    Se il prezzo di mercato di riferimento supera il tasso di rimunerazione, la parte eccedente viene fatturata trimestralmente da Pronovo.

  • Meccanismo di incentivo alla commercializzazione diretta

    La figura illustra il meccanismo di incentivazione alla commercializzazione diretta su un arco temporale di 24 ore. Ne risultano due situazioni di mercato:

    • Prezzo di mercato superiore al prezzo di mercato di riferimento
      Stimolo all'immissione di energia elettrica in caso di domanda elevata (prezzo di mercato elevato), dal momento che ne risulta un introito maggiore rispetto al modello di rimunerazione classico
    • Prezzo di mercato inferiore al prezzo di mercato di riferimento
      Nessuno stimolo all'immissione in caso di domanda bassa (prezzo di mercato basso), dal momento che ne risulta un introito minore rispetto al modello di rimunerazione classico

  • Chi deve partecipare alla commercializzazione diretta?

    Tutti i nuovi impianti con una potenza di 100kW o oltre sono obbligati a partecipare alla commercializzazione diretta a partire dal 01.01.2020.

    Sono esonerati dall'obbligo della commercializzazione diretta a partire dal 01.01.2020 gli impianti nuovi con una potenza inferiore a 100 kW nonché gli impianti che beneficiano già di una rimunerazione in base al diritto finora vigente e che hanno una potenza inferiore a 500 kW.

    Decisione RIC / SRI definitiva <100 kW 100 kW-500kW ≥500kW
    prima del 2018 Rimunerazione al prezzo di mercato di riferimento
    dal 2018 Commercializzazione diretta a partire dal 01.01.2020

    Un cambio volontario nella commercializzazione diretta è possibile per tutti i gestori di impianti nel sistema di rimunerazione per l'immissione utilizzando il modulo Entrata nella commercializzazione direttaA rispettare è un termine di notifica di un mese, prima della scadenza di un trimestre. Dopo l’accesso nella commercializzazione diretta non è più possibile tornare nel sistema per l'immissione al prezzo di mercato di riferimento.

  • Dati di contatto di commercializzatori diretti

    I produttori in regime di commercializzazione diretta sono in linea di principio liberi di commercializzare essi stessi direttamente l'energia elettrica.

    Si può tuttavia presumere che è prevedibile che la maggior parte dei produttori affiderà la commercializzazione a un terzo specializzato (cosiddetto commercializzatore diretto). Il rapporto tra il produttore e il suo commercializzatore diretto è disciplinato dal diritto privato.

    Di seguito è riportato un elenco non esaustivo e in ordine alfabetico dei commercializzatori diretti.

    Per i dettagli sulle condizioni contrattuali, si prega di contattare direttamente l'azienda interessata.
    Se offrite la commercializzazione diretta come una prestazione di servizio e desiderate essere inclusi nell'elenco, si prega di contattateci.

SRI IT – Processi operativi

Per beneficiare della rimunerazione per l’immissione occorre presentare a Pronovo una domanda per la partecipazione al sistema di rimunerazione per l’immissione (SRI). La documentazione necessaria per una domanda completa può variare in base alla tecnologia. Se i criteri di ammissibilità sono verosimilmente soddisfatti e se vi sono sufficienti mezzi disponibili, Pronovo dispone di principio la partecipazione al SRI.

Una volta ottenuta questa decisione di principio, rispettati gli stati di avanzamento prescritti del progetto ed entrato in servizio l’impianto, Pronovo rilascia al gestore dell’impianto la decisione definitiva relativa alla partecipazione al SRI. La decisione indica anche l’esatto tasso di rimunerazione che risulta dalla somma del premio di immissione e del rispettivo prezzo di mercato di riferimento.

Le rimunerazioni trimestrali degli impianti nel SRI sono finanziate mediante una quota del supplemento sul consumo finale di energia elettrica, il cosiddetto supplemento di rete. In più, l’energia prodotta dagli impianti nel SRI viene venduta ai gruppi di bilancio (GB) o ai gestori della rete di distribuzione (GRD) al prezzo di mercato di riferimento. L’incasso presso i GB e i GRD è gestito da Pronovo, che inoltra gli introiti ai gestori di rete.

Nel SRI si distinguono due diversi modelli di rimunerazione:

  • La commercializzazione diretta
    Nella commercializzazione diretta il gestore dell’impianto stesso è responsabile della commercializzazione dell’energia prodotta e concorda un prezzo d’acquisto individuale con il suo acquirente. Oltre a questo ricavo, Pronovo versa al gestore dell’impianto un premio di immissione nonché un’indennità di gestione.
  • L’immissione al prezzo di mercato di riferimento
    L’immissione al prezzo di mercato di riferimento corrisponde alla tariffa vigente finora della rimunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi, con un tasso di rimunerazione fisso.

Distinzione schematica tra la commercializzazione diretta e l’immissione al prezzo di mercato di riferimento.

Processi operativi

I processi operativi sono stabiliti dalle disposizioni di legge (legge sull’energia e rispettive ordinanze) e si differenziano per impianti con misurazione della curva di carico, impianti senza misurazione della curva di carico nonché impianti in regime di commercializzazione diretta.

  • Impianti con misurazione della curva di carico o sistema di misurazione intelligente senza commercializzazione diretta

    Per gli impianti con una potenza di allacciamento superiore a 30 kVA sussiste l’obbligo di installare una misurazione della curva di carico (MCC). Gli impianti realizzati dal 1.1. 2018 in poi hanno l’obbligo di installare un sistema di misurazione intelligente, indipendentemente dalla loro potenza. Ciò significa che questi nuovi impianti sono anche misurati con la misurazione della curva di carico.

    Gli impianti che sono dotati con una misurazione della curva di carico o con un sistema di misurazione intelligente e non sono in regime della commercializzazione diretta verranno inseriti nel gruppo di bilancio per le energie rinnovabili (GB-ER). Il responsabile del gruppo di bilancio (GB-ER), l’azienda swenex (swiss energy exchange Ltd.), contatterà i gestori degli impianti per coordinare l’inserimento nel gruppo di bilancio. Il gestore dell'impianto deve accettare le direttive del GB-ER. La remunerazione può essere versata solo dopo l'accettazione della direttiva.

    Il GB-ER ritira l'energia prodotta e la commercializza sul mercato dell’elettricità. Nei confronti del fondo supplemento rete, il GB-ER remunera il prezzo di mercato di riferimento per l'energia elettrica ritirata secondo il piano revisionale. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) calcola questo prezzo di mercato di riferimento a cadenza trimestrale risp. mensile.

    Processi operativi

  • Impianti senza misurazione della curva di carico o sistema di misurazione intelligente senza commercializzazione diretta

    Al fine di bilanciare l'energia, gli impianti senza misurazione della curva di carico (sMCC) permangono nei gruppi di bilancio «locali» (gruppi di bilancio che garantiscono l'approvvigionamento dei consumatori finali vincolati).

    L'energia prodotta viene fatturata ai gestori della rete di distribuzione direttamente da Pronovo al prezzo di mercato di riferimento calcolato dall'UFE.

    Le altre fasi del processo corrispondono a quelle di un impianto con misurazione della curva di carico o sistema di misurazione intelligente.

    Processi operativi

  • Impianti in regime di commercializzazione diretta

    Al più tardi entro il 01.01.2020 gli impianti seguenti hanno l'obbligo di passare alla commercializzazione diretta:

    • impianti con una potenza di almeno 100 kW ammessi nel SRI a partire dal 1° gennaio 2018.
    • impianti con una potenza di almeno 500 kW che beneficiano di una rimunerazione di immissione in base al diritto finora vigente (impianti RIC)

    La quantità di energia prodotta viene negoziata sul mercato dal gestore stesso dell'impianto o tramite un commercializzatore diretto. Al fine di garantire un'ampia sicurezza di investimento, oltre al ricavo conseguito viene versato anche un premio di immissione e un'indennità di gestione in funzione della tecnologia utilizzata attingendo al fondo supplemento rete.

    Tutti i gestori di impianti nel SRI possono passare volontariamente alla commercializzazione diretta utilizzando il modulo Entrata nella commercializzazione diretta. Questo può essere fatto in qualsiasi momento rispettando un termine di notifica di un mese per la fine di ciascun trimestre. È tuttavia escluso un ritorno all'immissione al prezzo di mercato di riferimento.

    Processi operativi

SRI IT – Origine degli incentivi

Il sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) viene finanziato tramite un supplemento sul prezzo dell’energia elettrica. In questo modo ogni consumatore finale contribuisce all’incentivazione delle energie rinnovabili. Attualmente il supplemento è stabilito per legge a un massimo di 2.3 ct./kWh. Dato l’attuale consumo energetico in Svizzera, sono quindi disponibili ogni anno mezzi finanziari per un importo massimo CHF 1.38 miliardi circa (ipotesi: consumo finale annuo di energia elettrica in Svizzera 60 TWh).

La domanda di inserimento nel sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) supera le risorse disponibili. Questo è il motivo per cui viene gestita una lista d’attesa.

L’UFE gestisce le procedure di accettazione e di amministrazione dei supplementi per i costi di trasporto delle reti ad alta tensione.

Il supplemento di rete è destinato agli utilizzi seguenti:

Fonte: Communicato stampa dal UFE dal 22.10.2019

  • FAQ relative all'imposta sul valore aggiunto sul supplemento di rete

    Con la revisione della Legge sull'energia (LEne) cambia anche la prassi nell'applicazione della legge concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA) per il settore delle energie rinnovabili.

    Le seguenti FAQ forniscono risposte a domande relative alla modifica della prassi concernente l'incasso del supplemento sui costi per l'utilizzazione della rete di trasmissione (in breve supplemento di rete, definito a volte anche supplemento LEne o supplemento RIC).

    Pronovo AG è esonerata dall'imposta sul valore aggiunto?

    No. Pronovo AG è soggetta all'imposta sul valore aggiunto. È registrata ai fini dell'IVA al numero CHE-189.625.053 IVA.

     

    La fattura che Pronovo AG emette per il supplemento sui costi per l'utilizzazione della rete di trasmissione (in breve supplemento di rete) riporta l'IVA allo 0%. È corretto?

    Sì, è corretto. Questo aspetto è stato chiarito preventivamente con l'Amministrazione federale delle Contribuzioni (AFC) nell'ambito dell'attuazione della nuova Legge sull'energia.

    Perché il supplemento di rete è inserito in fattura senza imposta sul valore aggiunto?

    Pronovo gestisce l'incasso del supplemento di rete. Alla fattura emessa non corrisponde nessuna prestazione dal punto di vista dell'IVA (art. 18 cpv. 1 LIVA). Si tratta piuttosto di un tributo di diritto pubblico irrilevante ai fini dell'IVA.

    Ai sensi della precedente Legge sull'energia, il supplemento di rete veniva però ancora fatturato con l'IVA. Perché questo è cambiato?

    Fino all'anno 2017 l'incasso del supplemento era affidato alla Fondazione Rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC). In accordo con l'AFC il supplemento di rete è stato volutamente sottoposto all'imposta sul valore aggiunto. Ora, con la nuova Legge sull'energia questa disposizione è stata soppressa. In base all'attuale Legge sull'IVA l'assoggettamento volontario non è più possibile.

     

    A questo punto, anche il gestore della rete di distribuzione è tenuto a fatturare il supplemento di rete al proprio cliente finale senza l'IVA?

    In linea di principio no. Di norma il gestore della rete di distribuzione è tenuto a emettere la fattura al cliente finale con l'IVA (soggetta all'aliquota IVA normale). Spetta al gestore della rete di distribuzione chiarire se eventualmente è possibile applicare una deroga.

     

    Perché il gestore della rete di distribuzione è tenuto a emettere la sua fattura ai clienti finali con IVA, ma riceve da Pronovo una fattura senza l'IVA?

    Ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LEne i gestori di rete possono ribaltare il supplemento di rete sui consumatori finali. In questo contesto si pone la questione se il supplemento di rete ribaltato dal GDR al consumatore finale abbia natura di corrispettivo o sia da qualificare come partita di giro.

    Le partite di giro non vanno incluse nella base di calcolo. Sono considerati tali gli importi che il contribuente riceve dal destinatario della prestazione a titolo di rimborso delle spese sostenute in nome e per conto di quest'ultimo (art. 24 cpv. 6 lett. b LIVA). In compenso, l'art. 24 cpv. 1 LIVA stabilisce che la controprestazione comprende segnatamente anche i tributi di diritto pubblico dovuti dal contribuente.

    Dall'art. 35 cpv. 1 LEne si evince anche che il relativo gestore di rete è soggetto passivo d'imposta. L'organo di esecuzione non possiede le premesse legali per riscuotere il supplemento di rete direttamente presso il consumatore finale. Di conseguenza, il gestore di rete non ha disposto il supplemento di rete in nome e per conto del consumatore finale. In più i gestori di rete possono ribaltare il supplemento di rete sul consumatore finale.

    Ne consegue che il supplemento di rete trasferito dal gestore della rete di distribuzione al consumatore finale rientra nel corrispettivo ed è pertanto sostanzialmente soggetto all'aliquota IVA svizzera normale.

Altre informazioni sulla provenienza dei mezzi finanziari e sul supplemento sono disponibili nella pagina informativa dell’UFE

SRI IT – Facts SRI

Entro l’anno 2035, la produzione di corrente da nuove energie rinnovabili deve essere di almeno 11.4 TWh (LEne art. 2, cpv. 1). Per raggiungere questo obiettivo, dal 2009 la Svizzera ha introdotto diversi programmi d’incentivazione. Vi rientra anche la rimunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi (RIC), che il 1° gennaio 2018 è stata trasformata nel sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI).

Cifre e fatti principali sulla RIC e il SRI:

Dall’inizio della RIC, il numero di notifiche superò le aspettative. Pertanto, non ci fu possibile considerare subito tutte le notifiche in un solo programma d’incentivazione, ma fu introdotta una lista d’attesa. Per smaltire la lista d’attesa in costante crescita, nel 2014 è stata introdotta la rimunerazione unica (RU) per impianti fotovoltaici. Lo smaltimento della lista d’attesa è avvenuto mediante i cosiddetti contingenti aggiuntivi. Questi sono stati definiti ogni anno dall’UFE sulla base dei mezzi a disposizione.
A ottobre 2019 l’Ufficio federale dell’energia (UFE) ha comunicato che nessun altro impianto sarebbe più stato inserito nello SRI (link comunicato stampa).

  • Impianti nel SRI

    Numero di impianti

    • La grande maggioranza degli impianti nello SRI è costituita da impianti fotovoltaici.
    • Le centrali eoliche sono molto rare.
    • Finora non sono stati incentivati impianti geotermici.
    • Dal 2016 vengono inseriti nello SRI solo alcuni impianti che hanno già ricevuto una garanzia di principio.
    	
    	

    Potenza installata

    A questo proposito si misura la potenza per

    • impianti fotovoltaici:
      in base alla potenza di picco in corrente continua a norma (watt picco in Standard Test Conditions (STC))
    • tutte le altre tecnologie:
      in base alla potenza nominale del generatore di corrente

    Produzione annua

    Nell'anno 2021, la forza idrica e la biomassa generano insieme circa l'80% della produzione complessiva.

  • Rimunerazione

    Rimunerazione complessiva

    Nel 2021 il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità ha distribuito una rimunerazione totale di circa CHF 380 milioni.
    Per la prima volta dall'introduzione dello SRI, ha subito una riduzione rispetto all'anno precedente. La ragione principale è stato il forte incremento del prezzo di mercato di riferimento, per cui gli impianti con tariffe di rimunerazione legate al prezzo di riferimento hanno ricevuto una rimunerazione nettamente inferiore.

    Efficacia degli incentivi

    L'efficienza dell'incentivo indica quanta rimunerazione riceve in media la rispettiva tecnologia per ogni chilowattora immesso.

    • Il valore maggiore relativo all'efficienza dell'incentivo viene registrato dalle centrali idroelettriche di piccole dimensioni.
    • Dall'inizio della RIC/dello SRI il fotovoltaico è nettamente migliorato in termini di efficienza dell'incentivo.
    • Nell'anno 2021 ha registrato un forte miglioramento soprattutto l'efficienza dell'incentivo relativa agli impianti di grandi dimensioni (forza idrica, biomassa, forza eolica), dal momento che questi hanno una tariffa di rimunerazione legata al prezzo di mercato di riferimento.

    Fondo supplemento rete

    Il Fondo per il supplemento di rete viene accumulato con un supplemento sui costi per l'utilizzazione della rete. Con questo supplemento vengono in parte finanziate anche le rimunerazioni per lo SRI. In aggiunta a questa quota del supplemento di rete, lo SRI viene finanziato tramite gli introiti dei prezzi di mercato, in caso di impianti che immettono energia nell'ambito del modello legato al prezzo di mercato di riferimento.
    Gli importi di rimunerazione per gli impianti nello SRI devono pertanto essere finanziati dal fondo per il supplemento di rete e tramite gli introiti dei prezzi di mercato.

    Prezzo di mercato

    Mentre dal 2009 il prezzo del mercato dell'energia elettrica si attestava solitamente tra 25 e 80 CHF/MWh, negli ultimi trimestri del 2021 è molto aumentato, attestandosi nel T4/2021 a 231 CHF/MWh per il fotovoltaico e 248 CHF/MWh per le altre tecnologie rinnovabili.

SRI IT – Introduzione

La rimunerazione per l’immissione di energia è un programma d’incentivazione per le energie rinnovabili e si applica alle seguenti tecnologie:

  • energia idroelettrica da 1 MW a 10 MW
  • fotovoltaico a partire da 100 kWp
  • energia eolica
  • biomassa
  • geotermia

Per ciascuna di queste tecnologie esistono proprie tariffe di rimunerazione che vengono stabilite in base a impianti di riferimento per ogni tecnologia o classe di potenza. La durata della rimunerazione è di 15 anni (eccezione biomassa con 20 anni).

  • Cosa cambia con la nuova legge sull'energia a partire dal 1° gennaio 2018?
    • Saranno incentivati solo gli impianti nuovi (entrata in servizio dopo il 01.01.2013).
    • Gli impianti esistenti superiori a 500 kW e gli impianti nuovi superiori a 100 kW hanno l'obbligo della commercializzazione diretta.

    Piccole centrali idroelettriche

    • Sono ammessi a fruire degli incentivi gli impianti con una potenza meccanica lorda media compresa tra 1 MW e 10 MW.
    • Gli impianti accessori (secondo l'art. 9 OPEn) possono partecipare al sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità anche quando sono inferiori a 1 MW.
    • Gli impianti nuovi con una potenza superiore a 10 MW o gli ampliamenti / rinnovamenti significativi di impianti esistenti di minimo 300 kW possono beneficiare di un contributo d'investimento. La procedura è gestita dall'UFE.

    Biomassa

    • Dal 1° gennaio 2018 gli impianti di incenerimento dei rifiuti e di fanghi e gli impianti a gas di depurazione e a gas di discarica non potranno più essere incentivati con il SRI.
    • I nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti e i nuovi impianti a gas di depurazione, come anche le nuove centrali elettriche a legna di importanza regionale, e gli ampliamenti o rinnovamenti considerevoli di tali impianti potranno beneficiare di un contributo d'investimento. La procedura è gestita dall'UFE.

    Le suddette esclusioni dal sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità non si applicano agli impianti che già ricevono una rimunerazione tramite RIC o per i quali è già stata emessa una decisione positiva. Sono invece soggetti a queste modifiche i progetti in lista d'attesa.

Importante: le risorse finanziarie disponibili per la promozione delle energie rinnovabili sono limitate e, data l’ attuale lista d’ attesa, è improbabile che un giorno le nuove domande per il sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) possano integrare il SRI.

Entro luglio 2020 verranno ammessi al SRIancora 147 impianti fotovoltaici con una potenza superiore a 100 kW (per un totale di 41 MW) a favore della rimunerazione per l’immissione di elettricità. Questo sarà l’ultimo contingente SRI per il fotovoltaico.

La lista d’attesa SRI per le altre tecnologie non sarà più smaltita.

  • Per gli impianti fotovoltaici: attualmente si prevede di assorbire tutti gli impianti notificati entro il 30 giugno 2012. Considerato l’attuale quadro giuridico è molto improbabile che i nuovi impianti notificati potranno ancora essere ammessi al SRI. I grandi impianti potranno tuttavia beneficiare della rimunerazione unica.
  • Per le altre tecnologie: si parte dal principio che sarà presumibilmente possibile ammettere al sistema SRI soltanto i progetti passati in testa alla lista d’attesa nel 2015 e nel 2016. Per i progetti avanzati nel 2017 la situazione rimane incerta, ovvero non si sa se potranno essere presi in considerazione. Allo stato attuale i progetti pronti per essere realizzati nel 2018 nonché gli altri impianti iscritti alla lista d’attesa hanno praticamente più alcuna probabilità di essere ammessi al SRI.

Programmi di incentivi Part 2

Cosa viene incentivato ?

  • Impianti fotovoltaici

    Il grafico illustra i diversi modelli di incentivazione previsti per gli impianti fotovoltaici in funzione della potenza.

  • Energia idroelettrica

    li impianti idroelettrici sono incentivati esclusivamente tramite il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità. Sono ammessi a fruire degli incentivi gli impianti con una potenza meccanica lorda compresa tra 1 MW e 10 MW. Sono esclusi da questa soglia inferiore gli impianti accessori (secondo l'art. 9 OPEn).

     

    Gli impianti non ammessi a fruire degli incentivi hanno la possibilità di richiedere un contributo d'investimento presso l'UFE.

  • Biomassa

    Gli impianti a biomassa sono incentivati esclusivamente tramite il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità. Non sono più ammessi a fruire degli incentivi gli impianti di valorizzazione termica dei rifiuti e incenerimento dei fanghi, gli impianti a gas di depurazione e di discarica.

     

    Gli impianti non ammessi a fruire degli incentivi hanno la possibilità di richiedere un contributo d'investimento presso l'UFE.

  • Eolico

    Gli impianti eolici sono incentivati esclusivamente tramite il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità.

  • Geotermia

    Gli impianti geotermici sono incentivati esclusivamente tramite il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità. D'ora in poi si distingue tra i sistemi petrotermici e idrotermici.

SRI IT – Rimunerazione

Il tasso di rimunerazione per l’elettricità proveniente da energie rinnovabili viene calcolato dall’UFE, per ogni tecnologia e classe di prestazione, sulla base di impianti di riferimento ed è fissata nell’Ordinanza sulla promozione dell’energia..

La durata di rimunerazione nel sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) è di 15 anni (eccezione biomassa: 20 anni) per la messa in esercizio a partire dal 01.01.2018. La rimunerazione è pagata fino all’intero mese in cui scade il periodo di rimunerazione.

  • Per impianti fotovoltaici

    L’ammontare del tasso di rimunerazione (in Ct./kWh) degli impianti fotovoltaici viene determinato in funzione della data di messa in esercizio, della potenza e della categoria dell'impianto. Il tasso di rimunerazione è indipendente dalla data di domanda.

    In considerazione dei previsti progressi della tecnologia fotovoltaica e della sua crescente maturità per il mercato, l'UFE prevede un periodico adeguamento delle tariffe di rimunerazione.

  • Per energia idrica e energia biomassa

    Le tariffe di rimunerazione delle centrali idroelettriche sono composte da una rimunerazione di base, un bonus secondo i livelli di pressione e un eventuale bonus per le opere idrauliche.

    Nel caso di impianti a biomassa, per l’utilizzo di biomassa agricola o di legna può essere concesso un bonus sulla rimunerazione di base.

    Sia per la biomassa, che per l’energia idrica, le tariffe di rimunerazione vengono verificate ed eventualmente adeguate ogni anno in base alla produzione effettiva (potenza equivalente).

    La formula per calcolare la rimunerazione per l'immissione di elettricità in caso di ampliamenti o rinnovamenti di impianti idroelettrici e a biomassa è stata precisata.

  • Per energia eolica

    Gli impianti eolici con una potenza elettrica fino a 10 kW (compresi) sono considerati piccoli impianti eolici. Il tasso di rimunerazione per i piccoli impianti eolici rimane costante per tutta la durata della rimunerazione.

    Gli impianti eolici con una potenza elettrica superiore a 10 kW sono considerati grandi impianti eolici. Per i grandi impianti eolici il tasso di rimunerazione viene verificato ed eventualmente adeguato dopo cinque anni di esercizio.

  • Per geotermia

    L'ammontare del tasso di rimunerazione (in Ct./kWh) per gli impianti geotermici dipende dal tipo di impianto e dalla potenza.

 

Calcolatore delle tariffe

Pronovo mette a disposizione un apposito calcolatore per il calcolo della rimunerazione. I calcoli sono orientativi e non vincolanti. Il calcolatore non prende in considerazione le riduzioni non ancora giuridicamente valide e le tariffe miste per ampliamenti.

Il calcolo esatto per le tariffe miste per gli ampliamenti è disponibile alla pagina «Ampliamento».

SRI IT – Informazioni per il gestore di rete / l’auditor

 

  • Domanda

    Se viene pianificato un progetto di produzione di corrente elettrica, il beneficiario SRI/RU è tenuto a informarne il gestore di rete (A).

  • Avanzamento del progetto

    Il gestore di rete prende posizione relativamente al progetto, autorizzando la richiesta di allacciamento per gli impianti di generazione dell’energia (EEA). Questo formulario deve essere allegato dal beneficiario SRI alla notifica dello stato di avanzamento del progetto (B).

    Per gli impianti fotovoltaici non c'è bisogno di alcuna notifica dello stato di avanzamento del progetto.

  • Messa in esercizio

    Potenza dell'allacciamento fino a 99.99 kVA

    Modulo “Dati certificati relativi all'impianto” della rispettiva tecnologia (C). L’impianto può essere certificato dal vostro gestore di rete (sempre che questo sia giuridicamente disgiunto dal gestore dell’impianto) oppure da un auditor accreditato (vedere il documento Guida per la certificazione dei dati dell’impianto e di produzione).

    Potenza dell'allacciamento superiore a 100 kW

    Modulo “Dati certificati relativi all'impianto” della rispettiva tecnologia (D). L’impianto deve essere certificato da un auditor accreditato per questo specifico settore (vedere documento Guida per la certificazione dei dati dell’impianto e di produzione).

    Inoltre, per gli impianti fotovoltaici integrati

    Fotografie a colori ad alta risoluzione del generatore solare, durante la costruzione e a lavori ultimati. Le foto inviate devono mostrare chiaramente che si tratta di un impianto integrato ai sensi del art. 6 cpv. 2 OPEn. L'ideale sono fotografie in cui sia visibile la sottostruttura prima del montaggio dei moduli e che al termine dei lavori mostrino la superficie totale e le finiture laterali.

    La certificazione dei dati relativi all'impianto deve essere eseguita nel luogo in cui si trova l’impianto di produzione. Si usi a questo proposito il modulo «Dati certificati relativi all’impianto» della rispettiva tecnologia.

    Maggiori informazioni sulla certificazione degli impianti e dei dati di produzione sono riportate nella Guida per la certificazione dei dati dell’impianto e di produzione.

  • Dopo la messa in esercizio

    Il gestore di rete è obbligato ad acquistare la corrente prodotta con energie rinnovabili ed è responsabile della metrologia e della conseguente comunicazione dei dati di produzione a Pronovo. La fornitura dei dati può avvenire in modo automatizzato (in base alla raccomandazione del settore AES SDAT CH) oppure mediante il sistema delle garanzie di origine (F e G).

    Documenti utili sono la guida per la certificazione di impianti e dati di produzione, il regolamento sul consumo proprio dell'AES, la raccomandazione del settore SDAT CH e il regolamento relativo alle condizioni di allacciamento. Trovate questi documenti nell’area Download nella guida alla voce Moduli e Documenti.

SRI IT – Ampliamento

Nel sistema SRI è possibile ampliare senza limiti gli impianti esistenti (eccezione: impianti idroelettrici con una potenza non superiore a 10 MW). Con ampliamento si intende un incremento della potenza elettrica nominale di un impianto esistente.

Un ampliamento tuttavia comporta sempre una riduzione del tasso di rimunerazione. Un’eccezione è rappresentata dagli ampliamenti misurati separatamente degli impianti fotovoltaici con almeno 2kWp, che sono stati messi in servizio a partire dal 1° gennaio 2018. Ulteriori informazioni sono disponibili nella scheda «Come cambia il tasso di rimunerazione nel caso di un ampliamento» nella rubrica Fotovoltaico.

 

  • Notifica della messa in esercizio di un ampliamento

    Siete pregati di comunicarci l'ampliamento in programma almeno un mese prima della messa in esercizio mediante il modulo Preavviso della notifica della messa in esercizio / ampliamento.

    Potenza dell'allacciamento fino a 99.99 kW

    Modulo “Dati certificati relativi all'impianto” della rispettiva tecnologia. L’impianto può essere certificato dal vostro gestore di rete (sempre che questo sia giuridicamente disgiunto dal gestore di impianto) oppure da un auditor accreditato (vedere il documento Lista degli auditori accreditati).

    Potenza dell'allacciamento superiore a 100 kW

    Modulo “Dati certificati relativi all'impianto” della rispettiva tecnologia. L’impianto deve essere certificato da un auditor accreditato per questo specifico settore (vedere documento Lista degli auditori accreditati).

    Inoltre, per gli impianti fotovoltaici integrati

    Fotografie a colori ad alta risoluzione del generatore solare, durante la costruzione e a lavori ultimati. Le foto inviate devono mostrare chiaramente che si tratta di un impianto integrato ai sensi della art. 6 cpv. 2 OPEn. L'ideale sono fotografie in cui sia visibile la sottostruttura prima del montaggio dei moduli e che al termine dei lavori mostrino la superficie totale e le finiture laterali.

    I dati certificati relativi all'impianto vanno presentati al più tardi il mese successivo alla messa in esercizio dell'ampliamento. In caso contrario possono verificarsi dei ritardi nei pagamenti per gli impianti che sono già rimunerati tramite il SRI.

  • Come cambia il tasso di rimunerazione nel caso di un’ampliamento?

    Fotovoltaico

    Se un impianto viene ampliato, il gestore dell'impianto ha due possibilità:

    • Ampliamento SRI con tasso di rimunerazione misto:
      L'ampliamento non viene collegato dietro lo stesso punto di conteggio, bensì come impianto per l’autoconsumo (ICP). Deve essere garantito che l'elettricità prodotta dall'ampliamento non venga presa in considerazione nel conteggio dell'impianto di base. Anche un simile ampliamento non ha diritto ad alcun incentivo (né rimunerazione per l'immissione di elettricità né rimunerazione unica). Il tasso attuale per la produzione dell’impianto esistente rimane però invariato.
    • Ampliamento RU:
      Se l'ampliamento non viene collegato dietro lo stesso punto di conteggio, ma misurato separatamente, il notevole ampliamento può ottenere il contributo per la potenza della rimunerazione unica (art. 31 cpv. 2 in combinato disposto con l'art. 28 cpv. 4 OPEn). Deve essere garantito che l'elettricità prodotta dall'ampliamento non finisca nel conteggio dell'impianto base. La tariffa in atto rimane però invariata per la produzione degli impianti di base SRI esistenti. La possibilità di una rimunerazione unica è disponibile solo per ampliamenti di impianti fotovoltaici che sono stati messi in servizio a partire dal 1° gennaio 2018.
      Per impianti che vengono misurati separatamente, ma non soddisfano i requisiti per una rimunerazione unica o per i quali la rimunerazione unica non è richiesta, si può anche rinunciare a una riduzione del tasso di rimunerazione SRI. In questo caso per l'ampliamento viene creato un impianto GO.
    • Ampliamento GO (ex impianto per il consumo proprio, detto ICP):
      Per impianti che vengono misurati separatamente, ma non soddisfano i requisiti per una rimunerazione unica o per i quali la rimunerazione unica non è richiesta, si può anche rinunciare a una riduzione del tasso di rimunerazione SRI. In questo caso per l'ampliamento viene creato un impianto GO.

    Piccole centrali idroelettriche o biomassa

    In caso di un’ampliamento dopo il 01.01.2018 il tasso di rimunerazione è calcolato come segue:

    In cui

    Tariffa = Tariffa di rimunerazione calcolata con produzione totale

    Pbase = Potenza impianto base

    Pcomplessivo = Potenza impianto complessivo

    Produzioneprima = Produzione netta media degli ultimi 2 anni (biomassa) o 5 anni (idroelettrico) prima dell’ampliamento

    Produzionetotale = Produzione netta dopo l’ampliamento