SRI IT – Origine degli incentivi

Il sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) viene finanziato tramite un supplemento sul prezzo dell’energia elettrica. In questo modo ogni consumatore finale contribuisce all’incentivazione delle energie rinnovabili. Attualmente il supplemento è stabilito per legge a un massimo di 2.3 ct./kWh. Dato l’attuale consumo energetico in Svizzera, sono quindi disponibili ogni anno mezzi finanziari per un importo massimo CHF 1.38 miliardi circa (ipotesi: consumo finale annuo di energia elettrica in Svizzera 60 TWh).

La domanda di inserimento nel sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) supera le risorse disponibili. Questo è il motivo per cui viene gestita una lista d’attesa.

L’UFE gestisce le procedure di accettazione e di amministrazione dei supplementi per i costi di trasporto delle reti ad alta tensione.

Il supplemento di rete è destinato agli utilizzi seguenti:

Fonte UFE «Strategia energetica 2050 dopo il referendum popolare del 21 maggio 2017»

 

  • FAQ relative all'imposta sul valore aggiunto sul supplemento di rete

    Con la revisione della Legge sull'energia (LEne) cambia anche la prassi nell'applicazione della legge concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA) per il settore delle energie rinnovabili.

    Le seguenti FAQ forniscono risposte a domande relative alla modifica della prassi concernente l'incasso del supplemento sui costi per l'utilizzazione della rete di trasmissione (in breve supplemento di rete, definito a volte anche supplemento LEne o supplemento RIC).

     

    Pronovo AG è esonerata dall'imposta sul valore aggiunto?

    No. Pronovo AG è soggetta all'imposta sul valore aggiunto. È registrata ai fini dell'IVA al numero CHE-189.625.053 IVA.

     

    La fattura che Pronovo AG emette per il supplemento sui costi per l'utilizzazione della rete di trasmissione (in breve supplemento di rete) riporta l'IVA allo 0%. È corretto?

    Sì, è corretto. Questo aspetto è stato chiarito preventivamente con l'Amministrazione federale delle Contribuzioni (AFC) nell'ambito dell'attuazione della nuova Legge sull'energia.

     

    Perché il supplemento di rete è inserito in fattura senza imposta sul valore aggiunto?

    Pronovo gestisce l'incasso del supplemento di rete. Alla fattura emessa non corrisponde nessuna prestazione dal punto di vista dell'IVA (art. 18 cpv. 1 LIVA). Si tratta piuttosto di un tributo di diritto pubblico irrilevante ai fini dell'IVA.

     

    Ai sensi della precedente Legge sull'energia, il supplemento di rete veniva però ancora fatturato con l'IVA. Perché questo è cambiato?

    Fino all'anno 2017 l'incasso del supplemento era affidato alla Fondazione Rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC). In accordo con l'AFC il supplemento di rete è stato volutamente sottoposto all'imposta sul valore aggiunto. Ora, con la nuova Legge sull'energia questa disposizione è stata soppressa. In base all'attuale Legge sull'IVA l'assoggettamento volontario non è più possibile.

     

    A questo punto, anche il gestore della rete di distribuzione è tenuto a fatturare il supplemento di rete al proprio cliente finale senza l'IVA?

    In linea di principio no. Di norma il gestore della rete di distribuzione è tenuto a emettere la fattura al cliente finale con l'IVA (soggetta all'aliquota IVA normale). Spetta al gestore della rete di distribuzione chiarire se eventualmente è possibile applicare una deroga.

     

    Perché il gestore della rete di distribuzione è tenuto a emettere la sua fattura ai clienti finali con IVA, ma riceve da Pronovo una fattura senza l'IVA?

    Ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LEne i gestori di rete possono ribaltare il supplemento di rete sui consumatori finali. In questo contesto si pone la questione se il supplemento di rete ribaltato dal GDR al consumatore finale abbia natura di corrispettivo o sia da qualificare come partita di giro.

    Le partite di giro non vanno incluse nella base di calcolo. Sono considerati tali gli importi che il contribuente riceve dal destinatario della prestazione a titolo di rimborso delle spese sostenute in nome e per conto di quest'ultimo (art. 24 cpv. 6 lett. b LIVA). In compenso, l'art. 24 cpv. 1 LIVA stabilisce che la controprestazione comprende segnatamente anche i tributi di diritto pubblico dovuti dal contribuente.

    Dall'art. 35 cpv. 1 LEne si evince anche che il relativo gestore di rete è soggetto passivo d'imposta. L'organo di esecuzione non possiede le premesse legali per riscuotere il supplemento di rete direttamente presso il consumatore finale. Di conseguenza, il gestore di rete non ha disposto il supplemento di rete in nome e per conto del consumatore finale. In più i gestori di rete possono ribaltare il supplemento di rete sul consumatore finale.

    Ne consegue che il supplemento di rete trasferito dal gestore della rete di distribuzione al consumatore finale rientra nel corrispettivo ed è pertanto sostanzialmente soggetto all'aliquota IVA svizzera normale.

 

Altre informazioni sulla provenienza dei mezzi finanziari e sul supplemento sono disponibili nella pagina informativa dell’UFE