Posso unire in un unico impianto due o più impianti FV sovvenzionati con una RU?

In linea di principio è possibile. Se due o più impianti vengono uniti, Pronovo deve essere informata immediatamente. È auspicabile che Pronovo sia informata in anticipo.
Se per gli impianti è stato versato un contributo di base, di questo sarà richiesto un rimborso parziale, poiché dopo l’unione il progetto diventa uno solo (un impianto FV).

Sto smantellando il mio impianto FV e vorrei ricostruirlo in un’altra ubicazione. È consentito?

È importante notare che uno spostamento influisce sulla rimunerazione unica versata.

Per quanto riguarda la rimunerazione unica, gli spostamenti su un altro fondo sono consentiti solo per edifici strettamente interdipendenti dal punto di vista economico all’interno della stessa area operativa. Se lo spostamento avviene in un fondo che non soddisfa questo criterio, Pronovo richiederà il rimborso della rimunerazione unica versata, in misura completa o pro rata.

Come si calcola l’importo da rimborsare se un impianto sovvenzionato con una RU viene completamente smantellato?

Il rimborso viene calcolato con la seguente formula:

Importo dovuto meno RU ricevuta = importo da rimborsare.
In caso di ridimensionamenti degli impianti, si applica un calcolo speciale. In caso di unioni, deve essere rimborsato solo il contributo di base di un impianto FV.
Pronovo è responsabile del calcolo finale. Pronovo chiede il rimborso dei contributi mediante una disposizione impugnabile.

Per quanto tempo vige l’obbligo di esercizio per il mio impianto?

Ai sensi del diritto vigente dal 1° gennaio 2025, il gestore o la gestrice dell’impianto deve mantenere in funzione l’impianto fotovoltaico per almeno 20 anni (periodo minimo). Per gli impianti per i quali la rimunerazione unica è stata disposta tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2024, questo periodo è di 15 anni. Per gli impianti per cui è stata disposta una rimunerazione unica prima del 1° gennaio 2018, tale periodo di esercizio ammonta a dieci anni.

Vorrei mettere temporaneamente fuori servizio il mio impianto a causa di lavori di riparazione sul tetto. Entro quando deve avvenire la riattivazione?

Al gestore o alla gestrice dell’impianto viene concesso un periodo di un anno per ricostruire l’impianto. Se l’impianto viene rimesso in servizio entro tale termine, il periodo minimo di esercizio non viene prolungato. Il gestore/La gestrice dell’impianto è tenuto/a a rimettere in servizio come minimo la potenza e la categoria del precedente impianto. Se la riattivazione non avviene entro questo termine di un anno, la rimunerazione unica dovrà essere restituita pro rata, e per l’impianto sarà possibile presentare una nuova domanda.

Vorrei modificare il mio impianto FV sovvenzionato (smantellarlo, ridimensionarlo, unirlo a un altro impianto ecc.) È possibile?

Sì, in genere è possibile e Pronovo non impone alcuna restrizione. Tuttavia, è importante notare che l’impianto FV sovvenzionato è soggetto a un obbligo di esercizio e quindi a un periodo minimo.

A partire dall’entrata in servizio, dall’ampliamento o dal rinnovo, nel corso del periodo minimo l’impianto per il quale è stata versata una rimunerazione unica deve essere manutenuto in modo da garantire un funzionamento regolare. Nel corso del periodo minimo, inoltre, gli impianti fotovoltaici devono funzionare in modo che la produzione non scenda al di sotto del livello minimo atteso in base all’ubicazione e all’orientamento.

Se questo principio viene violato da una modifica dell’impianto, Pronovo chiederà un rimborso totale o parziale della rimunerazione unica versata.

Devo informare Pronovo se modifico il mio impianto FV?

Sì, le modifiche all’impianto devono sempre essere comunicate a Pronovo. La comunicazione va inoltrata per iscritto via e-mail (info@pronovo.ch), per posta oppure per telefono (+41 0848 014 014), dalla persona che gestisce l’impianto, dalla persona mandataria o anche dal gestore/dalla gestrice della rete di distribuzione.

Sono considerate modifiche anche smantellamenti, ridimensionamenti e unioni.

È possibile suddividere il mio impianto fotovoltaico, che ha già beneficiato di una rimunerazione unica, in più piccoli impianti?

Sì, in linea di principio è possibile suddividere un impianto fotovoltaico in più piccoli impianti. Tuttavia, ciò ha ripercussioni sugli incentivi relativi agli impianti risultanti.

In caso di suddivisione di un impianto incentivato, viene richiesta la restituzione di una parte dell’incentivo ricevuto.

Esempio:

Un gestore di impianto ha ricevuto un incentivo una tantum per il suo impianto fotovoltaico da 20 kW. Ora desidera suddividere questo impianto in due impianti indipendenti con una potenza di 10 kW ciascuno. In questo caso si applica quanto segue:

  • Uno dei due impianti continua ad avere diritto all’incentivo.
  • Per l’altro impianto, Pronovo richiede la restituzione proporzionale del contributo di incentivazione per la durata minima residua. Non è più possibile ottenere un nuovo contributo per questo impianto.

Motivazione:

Un impianto sovvenzionato deve essere in funzione a piena potenza per tutta la durata dell’obbligo di esercizio (art. 33 EnFV). L’impianto originario è stato ridotto di 10 kW a seguito della suddivisione in due impianti. Pertanto, il contributo ricevuto per questa parte della potenza viene richiesto proporzionalmente per la durata di esercizio residua. A seguito della suddivisione, il secondo impianto non è più considerato un impianto ammissibile al contributo, poiché non soddisfa i criteri di un «nuovo impianto» (art. 3 EnFV).